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Visualizzazione dei post da maggio, 2025

SCUOLA DI FRANCOFORTE: WEBER, MARCUSE, BENJAMIN

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Herbert Marcuse , filosofo della Scuola di Francoforte, critica la società moderna per come forza le persone ad adattarsi a un sistema che reprime i desideri e gli istinti umani. Nel suo libro Eros e civiltà (1955), unisce le idee di Freud e Marx per dire che la civiltà si è costruita soffocando le passioni. A differenza di Freud, che pensava che un po’ di repressione fosse necessaria, Marcuse afferma che nella società industriale c’è troppa repressione : il capitalismo spinge le persone a vivere solo per lavorare e produrre , dimenticando il piacere, la felicità e la libertà. Le persone finiscono per accettare questa vita come normale e si reprimono da sole: Marcuse chiama questo processo autorepressione . Prometeo , simbolo della scienza e della tecnica, rappresenta questa società che premia il lavoro e la fatica, ma toglie spazio al piacere e alla libertà individuale . Herbert Marcuse propone tre vie di salvezza per liberarsi dalla repressione e dall’autorepre...

HEIDEGGER, SARTRE: filosofia dell'esistenza

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Martin Heidegger nacque nel 1889 a Messkirch, in Germania. Dopo il liceo, cercò di entrare nell'ordine dei Gesuiti, ma dovette rinunciare per motivi di salute. Si iscrisse allora all’Università di Friburgo, dove studiò teologia e poi scienze. La lettura di Brentano e Husserl lo avvicinò alla filosofia. Nel 1913 ottenne il dottorato con una tesi sul giudizio nello psicologismo. Continuò la carriera accademica con uno studio su Duns Scoto , che gli diede la libera docenza nel 1915. Dal 1916 fu allievo di Husserl , poi suo assistente. Nel 1923 divenne professore all’Università di Marburgo, dove insegnò fino al 1928. Lì sviluppò una propria visione filosofica, distaccandosi da Husserl. Nel 1927 pubblicò la sua opera più famosa: "Essere e tempo" . A Marburgo formò un gruppo di allievi importanti, tra cui Gadamer , Löwith e Hannah Arendt , con cui ebbe anche una relazione sentimentale. Nel 1933 aderì al Partito nazista e fu nominato rettore dell’Università ...

HUSSLER: la fenomenologia

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Edmund Husserl (1859-1938) dedicò la sua vita allo studio con grande rigore, guidato dall’ideale della chiarezza. Nato in Moravia da una famiglia ebraica, studiò prima matematica e poi filosofia, influenzato dal pensiero di Franz Brentano, che lo portò a cercare la base soggettiva del sapere. Intraprese la carriera accademica insegnando filosofia a Halle, Gottinga e Friburgo, dove conobbe Martin Heidegger. Fu il fondatore del movimento fenomenologico, che si basa sull’analisi dell’esperienza vissuta. Con l’arrivo del nazismo, fu allontanato dall’università a causa delle sue origini ebraiche. La sua opera più importante, La crisi delle scienze europee e la fenomenologia trascendentale (1935), denuncia la perdita di valori umani nella scienza moderna, usata per fini distruttivi. Secondo Husserl, l’Europa potrà rinascere solo recuperando i propri fondamenti umani. 1. HUSSERL E IL PENSIERO DELLA CRISI Husserl non critica i risultati pratici della scienza, che riconosce come val...